Reagire alle criticità

Pubblicato da il 21 febbraio, 2014 in NEWS | 0 commenti

non fermarti di fronte alle difficoltà, pensa sempre che gli imprevisti e gli ostacoli fanno parte del tuo viaggio, puoi trovare la serenità nell’affrontarli facendo tesoro anche proprio delle piccole cose e conquiste, sarai così meno spaventato e pronto a ripartire, arricchendo il tuo bagaglio di nuovi strumenti ed esperienze… Finché puoi viaggiare non ti fermare perché ci sarà sempre un raggio di sole ad illuminarti la strada….

Ognuno di noi in un dato momento o più del suo percorso esistenziale può trovarsi di fronte a situazioni particolarmente critiche che richiedono grandi sforzi e fatica per essere affrontate. A volte le viviamo con un senso di profonda frustrazione e di impotenza, a volte ci rassegniamo e ci arrendiamo, altre ci disperiamo e tendiamo a vivere il tutto in maniera catastrofica.

Gli ostacoli, gli imprevisti, gli eventi negativi, fanno parte della vita e spesso nella nostra realtà attuale tendiamo a scoraggiarci facilmente dinnanzi ad essi. Il bisogno che ci accompagna è costantemente evitare la sofferenza, di qualunque tipo e intensità essa sia, cercando di mantenere lo status fino ad allora presente, con le stesse energie, le stesse forze, le stesse opportunità, pregando di non doverci rinunciare perché inaccettabile. Ogni sofferenza porta con sé in realtà un messaggio: “stai provando un’emozione, una sensazione di fronte a quella difficoltà, stai reagendo con dei sentimenti, propri, tuoi, che non puoi ignorare, bensì ascoltare e comprendere, perché magari di raccontano qualcosa di te, ti aiutano a capire meglio come sei fatto, o significano che c’è qualcosa da cambiare, da rivedere, da reimpostare per ripartire con nuove consapevolezze…”.

Accade purtroppo oggi molto frequentemente di perderci anche nelle minori difficoltà senza riuscire a concentrarci su quello che di buono possiamo fare, su ciò che di costruttivo può esserci,  correndo così il rischio di rimanere profondamente delusi di noi, delle nostre capacità e di ciò che in quel momento il destino sembra aver preservato per noi, alimentando una visione pessimistica e catastrofica. Ci attendiamo che siano le situazioni esterne a cambiare e raramente noi ad attivarci per noi stessi.

Se invece provassimo a contemplare appunto la possibilità di trovarci di fronte a momenti più o meno critici lungo l’arco della nostra vita, tenendo conto che, anche se lontani da ciò che era la nostra aspettativa e ciò che era preferibile per noi, nessuna di tali situazioni sarà catastrofica perché, anche se in modo diverso gli uni dagli altri, ognuno è in grado di attingere alle proprie personali e peculiari risorse per affrontarli, impareremo ad apprezzare anche i piccoli sprazi di luce, dentro i tunnel in cui ci troviamo, che ci circondano nel nostro mondo quotidiano e allora troveremo la forza di continuare il nostro viaggio, con un bagaglio più ricco di esperienza e di emozioni e meno timori lungo il percorso, imparando sempre di più a fidarci di noi, cadendo ma rialzandoci più forti di prima…

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